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Fornitura di impianti e stabilimenti con la formula 'chiavi in mano'

Premessa

Di seguito dettagliamo un insieme di offerte di stabilimenti e/o impianti che possiamo offrire “chiavi in mano” specialmente su i mercati dell’est e per quali vi è molta richiesta. E’ bene precisare che per ogni stabilimento o linea di produzione proposta possiamo offrire anche:
1. la tecnologia di produzione
2. l’assistenza all’avviamento qualora il cliente non sia in grado di provvedervi autonomamente o sia un semplice investitore senza conoscenze specifiche.
3. personale specifico che possa condurre l’impianto.

Tutti gli stabilimenti e linee di produzione proposte sono già costruite e visitabili una volta verificata la seria intenzione del cliente.

La caratteristica fondamentale di quello che andremmo a proporre è, oltre ovviamente all’impianto in se, anche la capacità, derivante dall’esperienza, di coordinare la costruzione, messa in marcia ed avviamento di uno stabilimento garantendo l’obbiettivo della produzione del “bene” che si va a produrre in maniera efficiente e competitiva, curando (e/o formando nel tempo) tutti gli aspetti di assistenza che si presentano durante la produzione in serie di oggetti per i quali si sono investite notevoli risorse finanziarie.
Tutto ciò premesso passiamo ad elencare i possibili campi di applicazione.


Settore aerosol

E’ possibile fornire stabilimenti e tecnologia per la produzione di bombolette spray. Il contenuto delle bombolette può essere di vario genere e precisamente:
  • Prodotti per la persona (profumi-schiuma da barba- deodoranti lacche per capelli etc. etc.)
  • Articoli paramedici (ghiaccio secco, spray disinfettanti, prodotti antiustioni etc. etc.)
  • Prodotti per la casa (pulisci forno, insetticidi, deodoranti)
  • Prodotti per l’automobile (pulisci cruscotto, sbloccante, nero per le gomme, gonfia e ripara gomme etc. etc).
  • Prodotti tecnici per l’ufficio (pulisci schermo – aria secca schiuma detergente).
  • Schiume poliuretaniche per sigillare opere civili

In pratica si può pressurizzare qualsiasi “cosa” liquida e renderla disponibile per l’utilizzo come prodotto spray.
La tecnologia è relativamente semplice, il prodotto è di largo consumo, facilmente piazzabile sul mercato e lo stabilimento può divenire remunerativo in pochi mesi dalla sua messa in funzione.
Per installare uno stabilimento occorre:
1. impianto per la miscelazione dei prodotti (il mercato in questo settore è principalmente in mano a ditte italiane tutte note)
2. impianto per la pressurizzazione delle bombolette (idem come sopra).
3. stoccaggio dei prodotti chimici necessari.
4. stoccaggio del gas di pressurizzazione che di solito è GPL raffinato.
5. Se l’impianto è molto grande esempio una produzione di 30.000.000 di pezzi anno ed oltre è possibile è possibile proporre anche un impianto che produca le bombolette vuote.

Gli stabilimenti sono della taglia più varia si passa da uno stabilimento che produce 2.000.000 di pezzi all’anno e che necessita di 2 addetti (solitamente il titolare ed un aiutante) a stabilimenti completamente automatizzati che producono 30.000.000 di pezzi l’anno con ca 15-20 persone impiegate. Il mercato Russo ed in genere i mercati dell’est assorbono una grossa parte della produzione Italiana specialmente per prodotti per la persona (dopo barba - lacche – schiuma da barba ecc).
Per questo tipo di fabbriche possiamo fornire un’assistenza a 360°che va dalla realizzazione dello stabilimento al reperimento delle materie prime. Possiamo inoltre reperire personale specializzato per l’avviamento, consentendo così allo stabilimento di entrare a regime in brevissimo tempo.


Settore del polistirolo - polietilene espanso estruso

Il polistirolo ed il polietilene sono dei polimeri (plastiche) che si prestano ai più svariati impieghi e precisamente:
POLISTIROLO:
E1) Vaschette per alimenti utilizzate nei supermercati.
E2) Pannelli di spessore di diversi mm da (30 mm ad 80 mm) utilizzati nella coibentazione degli edifici in alternativa al poliuretano (più avanti descritto).

POLIETILENE:
E3) Tubi isolati per l’industria termotecnica
E4) Lastre per l’isolamento di soffitti e pavimenti
E5) Fogli per imballaggio di prodotti delicati ( es monitor- televisori ecc).



Il processo in questi casi consiste nel fondere i granuli dei materiali ed iniettare nella massa fusa un gas (solitamente il GPL) per gonfiare la plastica. Il cuore dello stabilimento è costituito da un estrusore particolare (monovite o bivite) adatto a fondere questi materiali ed a mescolarli con il gas gpl.
Lo stabilimento è costituito da:
  • Stoccaggio delle materie prime: Granuli - polistirolo; Coloranti ; Gas gpl.
  • Macchine per l’espansione del polimero (estrusori).
  • Macchinari per la termoformatura delle vaschette.

La produzione del prodotto sia esso la lastra per isolamento che la vaschetta per alimenti sono più complicati dell’impianto di produzione delle bombolette spray e necessitano dell’aiuto, almeno nella fase iniziale (6 - 12) mesi, di un tecnologo e di 2 capiturno per la conduzione della macchina che non può mai essere spenta. Per contro occorre considerare che nei paesi dell’est Europeo queste tecnologie hanno un campo di applicazione enorme. L’imballaggio per alimenti e la produzione di prodotti per l’isolamento è praticamente assente se rapportata alla richiesta globale del mercato, per il momento infatti solo le più grosse multinazionali hanno iniziato a costruire qualche stabilimento di produzione in loco.
La dimensione dei macchinari da inserire nello stabilimento tipo è molto variabile e precisamente:
Per la produzione delle vaschette:
1. la taglia più piccola prevede una macchina avente capacità produttiva di almeno 250 kg/h di foglia da termoformare.
2. la taglia media prevede almeno 2 macchine da 250 kg/h per poter fare campagne con colori diverse.
Per le lastre per isolamento: la tendenza è costruire macchinari con capacità di almeno 500 Kg/h.
Per i tubi in termotecnica: si usano macchinari più piccoli con capacità di 150-200 Kg/h

Per quanto riguarda i produttori degli estrusori questi sono principalmente italiani (la tecnologia è nata qui 40 anni fa) e tedeschi.
Il grosso vantaggio di questi materiali (polistirolo e polietilene) è che sono interamente riciclabili. Non si hanno in pratica scarti di produzione.
Il materiale derivante dagli sfridi o da cattiva produzione viene triturato, degassato e quindi re immesso (miscelato) nel ciclo produttivo.


Settore dei poliuretani espansi

Il poliuretano è anch’esso una plastica ed ha numerosissimi impieghi in campo industriale. In pratica noi viviamo fasciati di poliuretano: dai cruscotti delle automobili alle poltroncine in ufficio su cui siamo seduti.
I materiali proposti in questa sezione e per i quali possiamo proporre fabbriche ed impianti riguardano i POLIURETANI ESPANSI RIGIDI a celle chiuse in cui abbiamo una conoscenza un esperienza ed un nome notevole.
Questo tipo di poliuretano viene impiegato :
- ISOLANTE PER FRIGORIFERI.
- PANNELLI ISOLANTI CARTA - CARTA
- PANNELLI ISOLANTI LAMIERA - LAMIERA.
- ISOLANTE PER TUBAZIONI per teleriscaldamento.

La differenza con il polistirolo è duplice e precisamente :
a) Il poliuretano è un prodotto derivante dalla miscelazione/reazione di 3 prodotti liquidi. Mentre il polistirolo ed il polietilene vengono prodotti con una espansione meccanica
b) Il poliuretano non è riciclabile in quanto la reazione chimica dei tre prodotti è irreversibile; o meglio teoricamente è possibile ipotizzare un sistema di riciclo ma è così complesso e costoso che diviene antieconomico.



Gli impianti e gli stabilimenti proponibili sono diversissimi e non è questa la sede per un elencazione puntuale.
Una derivazione di questa tecnologia è la costruzione delle celle frigorifere per alimenti. Questo prodotto è molto richiesto ed addirittura in Italia vi ancora una richiesta di nuove strutture.
Le celle variano in dimensione; abbiamo celle del volume di pochi metri cubi (esempio le celle per le macellerie) a celle che occupano interi capannoni industriali, dedicate principalmente allo stoccaggio delle merci deperibili per i supermercati.

Le celle possono prevedere la presenza umana all’interno, o al contrario, possono essere ad atmosfera controllata in cui l’essere umano non può entrare (ad esempio quelle dedicati allo stoccaggio delle mele).

CONCLUSIONI.
Queste pagine vogliono essere solo una serie di appunti per spiegare i vari settori di intervento in cui COTRAKO può operare.
Di seguito riportiamo alcuni esempi di schemi d’impianto.